Webcam online   14 febbraio 2012

Bene bene, cove vi avevo anticipato non appena avvenuto il disgelo mi sono adoperato per attivare la webcam visibile in streaming e raggiungibile attraverso la voce webcam presente nelle pagine dedicate al meteo. Dalla webcam possiamo osservare una vasta area della città di Monterotondo e sullo sfondo, per accontentare alcuni colleghi che ne hanno fatto richiesta, l’ inconfondibile immagine di Monte Gennaro caro a molti colleghi radioamatori di Roma e del Lazio. Ricordo su questo monte la presenza di tre mostri sacri, il ponte per la banda dei 23 cm (1200 Mhz) e il mitico RU6 per la banda dei 430 mhz e ultimo, ma non per importanza, il primo ponte italiano che da molti anni serve la frequenza dei 50 Mhz.

Che dire, spero di aver fatto cosa gradita e come sempre, qualsiasi consiglio o critica costruttiva è ben accetta.

iw0gz

Grazie ad una serie di coincidenze mi sono ritrovato tra le mani un oggettino veramente utile e simpatico. L’oggettino, una analizzatore di antenna AA-520 della RigExpert, mi è stato dato in prestito per una verifica sul suo funzionamento dall’amico e collega radioamatore Daniele al secolo IW0CEN. La prima cosa da segnalare è la gentilezza dei tecnici RigExpert attraverso i quali via email sono riuscito a risolvere i problemi di funzionamento dell’apparecchio. Problemi che effettivamente si sono ridotti ad un falso contatto del connettore N sull’analizzatore. Risolto questo piccolo inconveniente e ristabilita la funzionalità dell’apparecchio mi sono detto: perchè non interfacciarlo al pc e fare un’analisi completa della mia antenna HF ? Ieri sera connessa l’antenna all’analizzatore ho analizzato i quattro spettri di frequenza relativi alle quattro bande su cui la mia antenna è attiva.

Analisi quindi eseguita sulle seguenti frequenze:

40 mt – da 7.000 khz a 7.200 khz

20 mt – da 14.000 khz a 14.350 khz

15 mt – da 21.000 khz a 21.450 khz

10 mt – da 28.000  khz a 29.700 khz

I risultati ottenuti riguardano:  SWR,  Return Loss,  Z=r+jx e Z=rll+jx

Come potete osservare non sono certamente dei migliori ma consentono comunque un corretto utilizzo dell’antenna. Al limite delle bande analizzate si deve operare con un accordatore soprattutto per quanto riguarda la banda dei 40 metri. In questo segmento di frequenze l’antenna ha una banda passante piuttosto stretta e quindi non si riese ad avere un compromesso tra operazioni in digitale e operazioni in voce. Si è preferito far risuonare l’antenna nella banda riservata alla fonia visto che in digitale si può operare con potenze esigue ed è quindi utilizzabile l’accordatore interno dell’apparato. Nelle altre bande le cose vanno decisamente meglio. Si tenga conto che l’antenna non è montata in condizioni ottimali, è a soli 4 metri dal tetto nella parte centrale ed essendo il tetto spiovente la distanza cambia in base alla rotazione dell’altenna. Con la rotazione cambiano anche, seppur di poco, i paramentri che ho riportato nei grafici e con essi anche la larghezza di banda e quindi la resa. Dimenticavo, in 40 metri non stiamo analizzando i tre elementi della Yagi ma semplicemente un dipolo rotativo e da qui si capisce anche il motivo per cui la banda passante è così stretta. Il dipolo rotativo, come tutta l’antenna, è caricato ed ha una lunghezza per braccio di 5,5 metri. Insomma, una vaga descrizione delle condizioni di lavoro ve le ho date ora qui sotto trovate i grafici realizzazti con l’analizzatore di antenne AA-520 della RigExpert.

Buon divertimento, iw0gz

ANALISI CON AA-520 RIGEXPERT dell’antenna ASAY 3 Elementi con Kit 40 metri della ECO Antenne.

Eccomi qui, ho rimediato qualche oretta tra lavoro, pappe e pannolini, per mettere le mani sul sitema meteo e renderlo più fruibile agli utenti oltre a poter gestire i dati in maniera più congrua. Da questa notte il software di gestione dei dati della stazione meteo è cambiato e con lui anche le pagine visibili su internet.

Il software utilizzato ora è Cumulus 1.9.2 della Sandaysoft. Un software gratuito al quale è stato implementato il protocollo per le stazioni meteo Oregon Scientific WMR 200.

Le pagine generate e pubblicate su internet con un aggiornamento 24h sono le seguenti:

Now: riporta i dati aggiornati ogni 15 minuti

Gauges: riporta i dati aggiornati ogni 15 minuti in formato grafico e con l’aggiunta dell’altezza da terra del manto nuvoloso. In fondo alla pagina trovate due strumenti (Velocità e direzione del vento) con un aggiornamento costante quasi realtime ovvero un aggiornamento dati con tempi di 30 secondi 

Yesterday: i dati minimi, massimi e medi relativi al giorno precedente

This Month: i dati minimi, massimi e medi relativi relativi al mese in corso

This year: i dati minimi, massimi e medi relativi all’anno in corso

Record: i dati record (minimi e massimi) dal momento dell’entrata in funzione del sistema fino al giorno di consultazione e quindi negli anni

Trend: i grafici relativi alle ultime 12 ore che indicano l’andamento delle misure effettuate. Cliccando sui grafici piccoli in basso è possibile visualizzarli nella finestra grande in alto

Meteosat: Cliccando qui si possono visionare le immagini provenienti dal Meteosat aggiornate ogni 3 ore come da policy Eumetsat. Le immagini vengono ricevute attraverso il sistema di ricezione satellitare presente qui in stazione, elaborate e pubblicate.

Inoltre è stato approntato un sistema di consultazione attraverso smartphone che consente di visualizzare i dati più importanti sul vostro telefono collegandovi con il vostro browser all’indirizzo: www.takephoto.it/meteonline/iphone/.

Se siete felici possessori di un Iphone utilizzando la funzione di salvataggio dei preferiti “Aggiungi a Home”, vi comparirà sulla vostra pagina preferita una icona modello applicazione in modo da poter richiamare subito i dati senza dover avviare il browser ogni volta.

Ancora una piccola implementazione, i dati meteo vengono riportati sulla mappa APRS attraverso il server APRS ogni 15 minuti e potete consultarli sia collegandovi al sito it.aprs.fi sia attraverso il sito www.wxqa.com legato al programma Citizen Weather Observatory Program. Una volta connessi al sito utilizzare il sistema di ricerca inserendo il call sign iw0gz, indicativo che poi troverete sulle mappe visualizzate.

Ovviamente i dati forniti per ora sono pochi, il sistema ha cominciato ad elaborare dalle 19.30 del giorno 29 gennaio e quindi potete immaginare che c’e’ poco da consultare per il passato. Purtroppo  nessuna compatibilità con i dati dei precedenti software che restano comunque in un archivio fruibile a richiesta e riportano con qualche buco temporale e qualche errore di rilevamento, minuto per minuto le condizioni meteo a Monterotondo dall’anno 2002 fino ad oggi. Oltre 10 anni di dati che possono certamente raccontare l’andamento del clima in questa zona nel tempo. Bene, che altro dire…

…buon divertimento a tutti.

IW0GZ

Addio Steve, ci mancherai…   6 ottobre 2011

steve

Lo so, voi penserete certamente che Steve Jobs nulla ha in comune con la radio. Si forse è vero, ma non si può far finta di nulla davanti alla prematura scomparsa di una delle più grandi menti dell’informatica mondiale. Grazie Steve per il tuo credere in un futuro migliore. Non ci sono parole per descrivere a fondo il personaggio visionario che era Steve Jobs se non le stesse da lui pronunciate in diverse occasioni:

  • L’unico modo per fare un buon lavoro è amare quello che fai. Se non hai ancora trovato ciò che fa per te, continua a cercare. Non accontentarti. Come per tutte le questioni di cuore,saprai di averlo trovato quando ce l’avrai davanti
  • Ci sono voluti tre anni per costruire il computer neXT. Se avessimo voluto dare ai consumatori ciò che dicevano di volere avremmo costruito un computer con cui sarebbero stati felici per un anno, ma non qualcosa che vorrebbero adesso
  • Accendi il cervello. Le nuove idee nascono guardando le cose, parlando alla gente, sperimentando, facendo domande e andando fuori dall’ufficio.
  • Venderei tutta la mia tecnologia per un pomeriggio con Socrate
  • Quando avevo diciassette anni lessi una frase che diceva ‘Se vivi ogni giorno come se fosse l’ultimo, uno di questi giorni avrai ragione’. Mi fece abbastanza effetto, e da allora, negli scorsi 33 anni, ogni mattina mi sono guardato allo specchio chiedendomi ‘Se oggi fosse l’ultimo giorno della mia vita, vorrei fare quel che sto per fare oggi?’. Nel caso la risposta fosse ‘No’ per troppi giorni di seguito, sapevo che dovevo cambiare qualcosa.
  • Non coltiviamo il cibo che mangiamo. Indossiamo abiti fatti da altre persone. Parliamo lingue sviluppate da altri. Usiamo sistemi matematici che altre persone hanno ideato… Intendo dire che prendiamo costantemente cose dagli altri. Creare qualcosa è un sentimento meraviglioso ed estatico che ci riporta alla fonte dell’esperienza e della conoscenza umana
  • Fondamentalmente crediamo che si guardi la televisione per staccare il cervello, e che si lavori al computer quando si vuole riattaccarlo
  • Sii un criterio di qualità. Molte persone non sono abituate a un ambiente dove l’eccellenza è prevista
  • L’innovazione è ciò che distingue un leader da un follower
  • Siamo qui per lasciare una traccia nell’universo…altrimenti per cos’altro saremmo qui?
  • Il vostro tempo è limitato. Non fatevi intrappolare dai dogmi che significano vivere con regole inventate da qualcun altro. Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui copra la vostra voce interiore. E più importante di tutto, abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e il vostro intuito. Loro sanno già che cosa volete diventare. Tutto il resto è secondario
  • Non perdete tempo a vivere la vita di qualcun altro. Siate affamati, siate folli
  • Le persone che lavorano sono la forza motrice che sta dietro al Macintosch. Il mio lavoro è creare uno spazio per loro, per pulire il resto dell’organizzazione e tenere tutto sotto controllo
  • Qualche volta quando innovi fai degli errori. E’ meglio ammetterli velocemente e continuare migliorando le altre innovazioni

Steve Jobs – 1955/2011

Think different ragazzi !

73 de IW0GZ

Ebbene si, questa la devo proprio pubblicare.

Nessuno di noi immagino si sia mai accorto dei lavori per collegare Ginevra al Gran Sasso. Un nuovo magico tunnel pieno di neutrini realizzato dal governo italiano: eccone le prove !

QUESTO IL COMUNICATO STAMPA DEL MINISTRO MARIA STELLA GELMINI

Ma lo riporto qui di seguito qualora venisse eliminata la pagina sul sito del ministero:

CUT HERE===============================

Ufficio Stampa

Roma, 23 settembre 2011

Dichiarazione del ministro Mariastella Gelmini
“La scoperta del Cern di Ginevra e dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare è un avvenimento scientifico di fondamentale importanza.”

Rivolgo il mio plauso e le mie più sentite congratulazioni agli autori di un esperimento storico. Sono profondamente grata a tutti i ricercatori italiani che hanno contribuito a questo evento che cambierà il volto della fisica moderna.
Il superamento della velocità della luce è una vittoria epocale per la ricerca scientifica di tutto il mondo.

Alla costruzione del tunnel tra il Cern ed i laboratori del Gran Sasso, attraverso il quale si è svolto l’esperimento, l’Italia ha contribuito con uno stanziamento oggi stimabile intorno ai 45 milioni di euro.

Inoltre, oggi l’Italia sostiene il Cern con assoluta convinzione, con un contributo di oltre 80 milioni di euro l’anno e gli eventi che stiamo vivendo ci confermano che si tratta di una scelta giusta e lungimirante”.

CUT HERE=================================

A voi i commenti… io non ho parole se non: “Via, piu’ veloce della luce” dal ministero.

73 de IW0GZ

Radioamatori al futuro   11 settembre 2011

Eccola qui, forse il futuro dei radioamatori. Certo non si può dire che abbia cominciato tardi.

Per cominciare controlliamo il connettore come va inserito…

chiara_ic1

e poi proviamo a fare una chiamata sul ponte R7 del monte Erice.

chiara_ic2

Che dire … non puoi lasciar sola la radio un attimo che la piccola Chiara subito ne approfitta ….

73 a tutti. Sante, Chiara & Paola.

Si si, lo so che molti di voi abituati a questo tipo di attivita’ diranno che potevo certamente fare di meglio, che le attrezzature non sono adatte, che dovevo stendere il cavo di massa diversamente e che sono ancora un pivellino. Probabilmente tutto vero, ma visto il poco tempo a disposizione e la scarsa esperienza in portatile e soprattutto in QRP, ecco qualche piccolo risultato raggiunto con la mia piccola stazioncina portatile e l’indicativo IW0GZ\ZONA\QRP.

Due piccole attivazioni eseguite con la seguente attrezzatura:

RTX Yaesu FT817
Atenna multibanda 160 – 6 metri della MFJ per 817
Un cavo come contrappeso di massa di circa 10 metri
Un cavalletto fotografico modificato per il montaggio dell’antenna con cavo rg58 di circa 5 metri
Una batteria piombo gel da 7 Ampere 12 Volt

Ecco qui, tutto in una simpatica valigetta in alluminio , tranne il cavalletto ovviamente, pronta per il trasporto e l’uso in portatile.

Il 14 agosto mi sono dedicato all’attivazione della Chiesa di San Quirico, 1.000 metri slm in zona 6 vicino a Tagliacozzo (AQ), riuscendo a chiudere tre QSO con una potenza di circa tre Watt modulati:

09.25 utc freq. 7.085 fonia IK1RGR Vincenzo da Cantalupa
09.40 utc freq. 7.054 fonia I3THJ Roberto da Torino (In portatile)
10.25 utc freq. 7.050 fonia IK7PJK Pietro

Tutto questo ovviamente senza spot e in due ore di attivita’.

Il 4 settembre invece ho attivato il molo del porto di San Vito Lo Capo in zona 9 provincia di Trapani  chiudendo un solo QSO, c’e’ da dire che la propagazione era veramente pessima e le condizioni atmosferiche avverse alle trasmissioni radio e i tentativi si sono limitati ad un’ora di tempo, sempre con circa 3 Watt modulati:

10:03 utc freq. 7.075 fonia II0ITA Daniele da Roma (nominativo speciale per il diploma 150 anni unita’ d’Italia)

Come dicevo e’ certamente poco ma per essere alle prime armi sono molto soddisfatto. Vediamo un po’ se nei prossimi giorni riusciro’ nuovamente a tentare qualche altro collegamento qui dalla zona nove.

A presto on-air e chissa’ che non mi ascoltiate in PORTATILE \ QRP ……

Dimenticavo … un paio di foto scattate dalla mia pazientissima meta’ durante le operazioni da San Vito Lo Capo :)

radio1 radio2

Realizzare le antenne per lavorare i satelliti HAM va bene, ma dove reperire le informazioni costantemente aggiornate per esercitare questa attivita’ ?

Il sito di riferimento e’ quello dell’ AMSAT dove trovate tutte le novita’ riguardo i satelliti in orbita e gli eventuali nuovi lanci. Alla voce SAT STATUS potrete trovare la lista completa dei satelliti e conoscere la loro operativita’ oltre ad accedere alla pagina descrittiva del satellite stesso dove vengono costantemente inserite tutte le novita’ oltre alla storia del satellite, frequenza di uplink e frequenza di downlink. Il sito e’ molto semplice e intuitivo, navigate un po’ e scoprirete mille informazioni utili. Buon divertimento e soprattutto buoni QSO.

73 de iw0gz

Gira che ti rigira, parla che ti riparla alla fine mi sono convinto. Gia’ da diverso tempo ho affrontato l’utilizzo dei satelliti radioamatoriali attraverso le attrezzature gia’ in mio possesso. Comuni direttive in polarizzazione orizzontale e una verticale multibanda. I risultati sono arrivati ma certamente piuttosto scarsi visto che riuscivo a lavorare il satellite nei pochi minuti della sua alba e tramonto. malgrado questo l’esperienza mi e’ comunque sembrata positiva e allora ho cominciato a pensare come avrei potuto risolvere il problema, migliorare ricezione e trasmissione, senza spendere cifre esorbitanti nell’acquisto di rotori multiasse. Riflettendo mi e’ venuto in mente che qualche anno fa’ ricevevo i satelliti NOAA per un tempo anche di 15 minuti utlizzando una antenna “turnstyle” e i risultati erano veramente buoni. Mi metto alla ricerca su internet e incappo nel sito di Ivo, I6IBE, che come al solito e’ una miniera di idee e soluzioni. Ivo ha pubblicato un interessante progetto per la realizzazione di due turnstyle studiate proprio per lavorare i satelliti HAM. Pubblico qui la foto del suo progetto per i 430 mhz:

i6ibe_turn

Partendo da questa base mi sono messo all’opera per creare un’antenna resistente da poter montare sul tetto e che soprattutto abbia la possibilita’ di essere accordata. I materiali usati nella mia realizzazione sono tutti di alluminio acquistati presso uno dei tanti brico che si trovano in giro. un quadrello di alluminio cavo da 1,5 cm per lato e due bacchette in alluminio tonde da 0,5 cm di diametro anche loro cave. Qualche metro di RG 58 e RG 59 che tenevo di scorta in garage, vetronite e viti da 3 mm a piu’ non posso. non dimenticate ovviamente di procurarvi un connettore d’antenna. Ho realizzato quindi la mia versione per i 435 mhz impiegando circa un paio d’ore. la parte piu’ complessa e’ ovviamente quella meccanica come potrete notare dalle foto che troverete qui in basso. Armatevi di tanta pazienza e di un buon trapano a colonna. Le misure indicate da Ivo non sono critiche se vi mantenete nell’ordine di errore del millimetro. Le bacchette cave al loro interno utilizzate per realizzare i dipoli, vi permetteranno di ovviare a poblemi di taglio montando ai loro estremi dei bulloncini autofilettanti che vi permtteranno di accorciare o allungare le dimensioni del dipolo. Attenzione particolare invece dovrete averne nella realizzazione dei cavi di collegamento. La loro lunghezza deve essere molto precisa e dovrete calcolarla al netto della spelatura del filo per effettuare il collegamento. Questo vuol dire che la dimensione indicata da Ivo deve essere calcolata da inizio alla fine della guaina del cavo, la parte spellata per le connessioni deve comunque essere piu’ corta possibile. Altra accortezza importante, ho provato diversi modi per collegare gli stub a 75 ohm con i cavi che scendono dai dipoli a 52 ohm  e quella che vedete nella realizzazione e’ stata l’UNICA che mi ha permesso di avere SWR 1:1 e variando la frequenza ho ottenuto un massimo di 1:2. Ivo ha esposto nel suo disegno esattamente come i cavi devono essere ripiegati uno su l’altro e nelle foto dellamia realizzazione potete vedere come ho risolto il problema del passaggio dei cavi. In questa condizione ho ottenuto il miglior risultato possibile. L’antenna funziona perfettamente, occupa pochissimo spazio ed il costo non supera i 15 euro. Visto l’ottimo risultato provero’ a costruire anche l’antenna per i 144 mhz che montero’ sotto a questa dei 435 utilizzando un quadrello di alluminio cavo di dimensione leggermente piu’ grande. pubblico qui sotto una galleria di foto dalle quali potrete capire meglio come e’ stata realizzata l’antenna e il disegno di ivo I6IBE che rappresenta con esattezza il collegamento e la disposizione dei stub a 75 ohm.

Le foto si riferiscono al mio prototipo e quindi mancano ancora le “rifiniture” e il fissaggio del connettore. Bene, qualunque vostro consiglio e’ certamente ben accetto e un grazie va a I6IBE, Ivo, per il suo progetto e per le tante realizzazioni che ci mette sempre a disposizione. Non appena effettuate le prime prove sul campo e quindi non solo strumentali sara’ mia cura farvi sapere la resa tenendo condo del tempo tra alba e tramonto e dei segnali ricevuti.

73 de IW0GZ e buon divertimento.

Alè, anche questa è fatta. Ho riattivato il termoigrometro esterno che finalmente ora riporta valori di temperatura e umidità di tutto rispetto. Il problema era generato come al solito dalla presenza di uno schermo solare praticamente inutile e che serviva principalmente a proteggere il sensore più che dal sole dai soli agenti atmosferici.
Sottovasi alla mano, bombolette di vernice bianca e qualche barra filettata oltre a una buona dose di pazienza ed ecco fatto il nuovo schermo solare che alloggia al suo interno il nuovo sensore.

schermo1 schermo2

in questa seconda foto potete vedere due schermi solari. Il più piccolo è ancora utilizzato per i rilevamenti della vecchia stazione meteo. I valori dei due sensori ora sono assolutamente allineati mentre in precedenza la differenza dovuta all’esposizione al sole raggiungeva addirittura i cinque gradi in più. Una ulteriore prova è stata effettuata facendo un paragone con i rilevamenti di Roma Urbe effettuati dall’aeronautica italiana. La differenza risulta essere di cica mezzo grado e occasionalmente di un grado ma dobbiamo tenere conto dell’altitudine di Monterotondo e dei 20 km di distanza. I valori di pressione risultano invece allineati.

Un saluto a tutti.

73 de iw0gz